Home

Doris Zaccaria

Giustamente vi chiederete chi sta dietro questo progetto di Rivoluzione Tascabile.

Mi presento dunque rapidamente. Mi chiamo Doris Zaccaria, ho 29 anni e ancora non so esattamente verso cosa mi dirigo. Ma procedo comunque con convinzione, certa del fatto che ciascuno di noi lascia una propria impronta e che valga la pena fare grandi passi anche se non sappiamo dove potranno portarci.

Sono nata a Ravenna ma le mie origini risalgono, almeno in parte, a qualche remoto villaggio del Nord Africa. Ecco perché da sempre sono cittadina, se non del mondo, almeno dell’Europa e del Mediterraneo. Ho visto e vissuto fin dall’infanzia quella metropoli multiculturale che è Parigi e sono sempre stata affascinata dal richiamo dell’Altro.

Ho studiato a Ravenna, presso l’Oscurissimo Liceo Classico Dante Alighieri, che stava quasi per togliermi per sempre la voglia di imparare. Per fortuna mi sono ricreduta, e mi sono data alle Scienze Politiche presso l’Università di Bologna. Quelli dell’Università sono stati anni strani ed entusiasmanti, che mi hanno permesso di studiare, lavorare, viaggiare e soprattutto conoscere, nell’accezione più ampia del termine.

Nel frattempo vivevo fra i greppi, bazzicavo le valli, frequentavo chi mi aggradava e mi davo alle mie solite altalenanti passioni. Pochi i grandi amori della mia vita che non mi hanno ancora mai abbandonata: lettura, scrittura, musica, politica, e il mio Fratello Peloso, alias il Gatto.

Fra un delirio e l’altro riuscivo a conseguire la Laurea Triennale in Culture e Diritti Umani e a iniziare la Specialistica in Scienze Internazionali e Diplomatiche; a partire per l’Erasmus e passare sei mesi fra i più belli della mia vita a Malta; a tornare in Italia e sgobbare su una tesi che mi ha riportata a Parigi; a laurearmi, inspiegabilmente, in tempo e con il massimo dei voti. Misteri della vita.

Si apriva a questo punto il mio periodo più controverso, quello dell’Incertezza Cronica. Controverso ma anche ricco di stimoli come non mai. Prima ho lavorato al Career Service della mia Università, scoprendo che il mondo del lavoro è un labirinto, un pozzo senza fondo, un luogo oscuro e spesso ostile, dove è necessario sapersi destreggiare e presentare sempre nel migliore dei modi. Poi sono partita alla volta del Marocco, dove sono rimasta tre mesi a lavorare presso l’Istituto di Cultura Italiano a Rabat. Ho avuto modo di vedere cose incredibili, spaziando dalle Ambasciate ai Souk, dall’Atlante all’Oceano…scene di maestosa bellezza, ma anche momenti di paura, incontri non sempre positivi, riflessioni e tanto altro. Tre mesi che come esperienza sono contati come anni. Ma non era finita.

Al mio ritorno, la meravigliosa notizia che avrei potuto passare diversi mesi a Bruxelles, niente meno che al Parlamento Europeo! E’ andata oltre ogni umana aspettativa. L’emozione di varcare la soglia del Parlamento, assistere ai lavori di Commissione, partire alla volta di Strasburgo…Ma non solo. Ho incontrato una quantità impressionante di persone speciali tutte in una volta! Quelli di Bruxelles sono stati mesi che hanno cambiato tutto, e potrei parlarne per ore. Ma onde non sprofondare nella nostalgia, andiamo avanti!

Dopo Bruxelles, eccomi letteralmente fiondata nel bel mezzo della campagna elettorale per le Elezioni Europee. Nello spazio di 24 ore mi sono ritrovata da una Bruxelles in festa a una Milano ad alta tensione! E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Una sfida su diversi livelli. Sfida personale per imparare al volo come muoversi in una realtà sconosciuta, mettendo alla prova le mie già scarse riserve di sanità mentale. Sfida politica per farsi strada in un panorama che, purtroppo, non era dei più favorevoli per il centro sinistra…

Anche in questo caso, posso dire che tre mesi sono contati come tre anni. Fra incontri, scoperte, insonnia, stanchezza ma anche esaltazione e felicità per aver raggiunto un obiettivo ambizioso. Poi, il Vuoto. Ovvero la ricerca di un lavoro, che è anche in una certa misura la ricerca di una propria collocazione. Dove? I miei pensieri spaziavano fra Bruxelles, Milano e il mondo, con una certezza: non tornare indietro sui miei passi.

Alla fine, l’ha avuta vinta Milano. Dal luglio 2009 all’agosto del 2010 ho lavorato in Pangora, una società web dove mi sono occupata del progetto Decido. Qui ho imparato tantissimo sulla Rete, un universo che mi divora per almeno 10 ore al giorno 😉

Frattanto, cerco di dare una mia “impronta” all’azienda (sennò che gusto c’è?). In che modo? Facendo diventare Decido un progetto anche eticamente sostenibile: per un consumo consapevole e informato. E se possibile, solidale o di filiera corta. E sapete la verità? Piano piano, stiamo davvero andando in questa direzione. Se Decido avrà questo volto, mi vedrete gioire. Anche perché lavorando qui e informandomi maggiormente sull’e-commerce, mi sono resa davvero conto di quanto inferiore sia il suo impatto ambientale rispetto alla grande distribuzione organizzata e quante potenzialità abbia invece in termini di creazione di opportunità e informazione.  E quindi viva l’e-commerce. A noi sta saperne parlare nel modo giusto…

E a questo proposito: via via la mia vita ha preso una piega propagandistica, ovviamente in un senso buono. Non faccio altro che leggere, informarmi e sfornare contenuti. Che si parli di videocamere o di elezioni regionali, cerco di essere sempre letteralmente sul pezzo. From the stream of consciousness to the stream of information.

Dall’agosto 2010 ho lavorato come assistente parlamentare a Bruxelles per Antonio Panzeri, l’eurodeputato che avevo potuto conoscere ed apprezzare durante il mio tirocinio a Bruxelles e nel corso della campagna elettorale per le europee. Mi sono occupata in prevalenza della parte web e di contenuti, dando una mano anche al PD di Milano per la gestione del sito web (attualmente in via di rifacimento).

Ma secondo voi, lavoro e piccole rivoluzioni mi bastano? Naturalmente no. E quindi attività politica & militanza & associazionismo. Faccio parte del Coordinamento del Circolo PD Barona, di cui ho gestito la comunicazione insieme a un gruppo di persone fantastiche. Per due anni, sono stata coordinatrice del Gruppo Territoriale di Oxfam Italia , la grande ONG promotrice di numerose campagne per la giustizia sociale, l’agricoltura sostenibile e i diritti. Dal 2010 collaboro con le riviste online di green ecoonomy Greenme e Greenbiz.

Ho partecipato come content provider e grafica alle campagne elettorali del 2010 (elezioni regionali) e del 2011 (amministrative); a quest’ultimo appuntamento ho anche preso parte in prima persona, riuscendo a essere eletta nel Consiglio di Zona 6 a Milano.

Ciò che mi spinge? La voglia di cambiare il mondo, con l’azione quotidiana fatta di tante piccole rivoluzioni tascabili.

Attenzione: sto cercando di tirare su anche un blog vagamente più serio: www.doriszaccaria.it

DSCN0144

15 thoughts on “Chi sono?

  1. sono affascinata dalla tua presentazione…come sempre riesci a dimostrare che hai stoffa da vendere, cimentandoti in progetti moderato-rivoluzionari. Buona vita, cara, da una delle tue compagne di avventure con record di presenze!

    • Grazie carissima! E ricorda che ogni contributo ai miei progetti di Rivoluzione Tascabile è sempre il benvenuto…beso!!

  2. Cara Doris,
    che bello. Che bello come parli delle tue esperienze all’estero, e di quanto ti hanno dato. Che bella la tua voglia di fare qualcosa per cambiare questo mondo. Che meraviglia la descrizione del tuo percorso di crescita. Leggere le tue parole è una delle piccole meraviglie che periodicamente mi fanno amare il mio lavoro e svegliare la mattina con la certezza che qualcosa di utile, a questo mondo, lo faccio anche io. E che l’internazionalizzazione degli atenei e tutta la retorica che ci sta dietro non serve solo a dare lustro a rporettori e presidi, o a traghettare fondi (in questa fase, ahimè, vitali) negli atenei, ma è una delle basi fondamentali su cui le università costruiscono la loro capacità di educare e far crescere i propri studenti. Continuerò a seguirti, dalla mia scrivania dell’Unibo come dal mio pc scassato, per respirare un pò di ottimismo. In bocca al lupo! Fra

    • Cara Francesca,
      grazie per le tue parole. Ti posso confermare che il vostro lavoro è più che utile: ha davvero cambiato la vita a tantissime persone. E’ grazie a te e a chi ti sta a fianco che noi studentelli siamo stati invogliati a metterci alla prova in esperienze fuori dalla porta di casa. Senza il vostro supporto molti di noi non sarebbero mai partiti!
      Inoltre ti do un’altra notizia che forse tu già saprai: quasi ovunque la “nostra” sede forlivese, ed in particolare la Facoltà di Scienze Politiche, è riconosciuta come una delle realtà più virtuose nel panorama dell’Università italiana…quindi continuiamo a sentirci tutti orgogliosi, chi di aver studiato a Forlì, chi di lavorarci giorno dopo giorno contribuendo alla meravigliosa “dimensione umana” che caratterizza questa piccola perla.

  3. Ciao Doris,

    che bello leggerti, dal momento che non ci vediamo da una vita! Come stai? Sono contenta che gli ultimi mesi ti abbiano portato delle soddisfazioni. Come sta il tuo micio? Un bacione e se passi da Firenze fammi sapere! elisa

    • Ciao Elisa!
      Come va a Firenze? O meglio a Fiesole, giusto? Io sto bene, è un periodo pieno di cambiamenti in cui io mi lascio felicemente trasportare dalla corrente…
      Soddisfazioni tante, un po’ di incertezza e delirio, ma nel complesso tutto positivo! Tu che racconti invece? Se passi da Milano per qualche motivo, fammi un fischio, ora son qui! Il gattaccio sta benissimo…la fa da padrone a casa dei miei! Diciamo che in mia assenza è lui il figlio dei miei genitori eheh!

  4. Cara Doris, ti scrivo anch’io per dirti con le parole di Francesca che “leggere le tue parole è una delle piccole meraviglie che periodicamente mi fanno amare il mio lavoro …” .Abbiamo trovato sul tuo blog un commento sul summit di Copenhagen e abbiamo deciso di segnalarlo ai nostri 4 lettori. E così abbiamo incontrato qualcuno come te che ancora crede a quello che fa ed alla possibilità di cambiare le cose con una pocketrevolution , e ne siamo molto stimolati. Se leggi il nostro sito e Blog vedrai che noi siamo confrontati, nella repubblica iperbolica in cui viviamo, con il piccolo/grande problema dell’omertà di stato. Facendo ricerche in rete sui casi di disastri ambientali abbiamo deciso di riportare l’attenzione sulla tragedia del Vajont , che era stata mirabilmente presentata da Marco Paolini in RAI qualche anno fa, e che ci sembra così piena di insegnamenti per tutti. Quanto sta succedendo da voi come da noi ci conferma nell’idea che il lavoro da fare sia proprio diffondere il più possibile informazioni concrete sui fatti, dai più piccoli a quelli macroscopici, per far pensare le persone cui ci rivolgiamo. E questo nella convinzione che, alla fine, solo chi capisce veramente sarà motivato a cambiare i propri comportamenti verso i problemi collettivi. Il nostro sito http://www.ponterosso.ch ( appena aperto) ed il Blog http://www.ponterossonews.wordpress.com sono collegati anche ad un tentativo di TV che raccolga video dalla rete e li rimetta in circuito su temi precisi ( vedi http://www.worldtv.com/ponterossotv ). Abbiamo cominciato dal Vajont, e saremmo molto contenti se ci pervenissero suggerimenti dalla rete per i prossimi temi. E se, tramite wordpress, riuscissimo a dare un maggior respiro a quanto vogliamo fare.
    Un caro saluto.

    Bruno
    per associazione Ponterosso.

  5. Caro Bruno,

    in effetti quando ho visto che ero stata citata, la prima cosa che ho fatto è stata visitare il vostro blog, anche se senz’altro dovrò dedicargli maggiore attenzione.

    Grazie mille, davvero, per la citazione e le belle parole.
    Sono contenta che condividiate la voglia di agire quotidianamente per cambiare il mondo, e mi fa davvero piacere che ci siano anche oltre frontiera persone che vogliono portare alla luce la verità, con i mezzi a propria disposizione.
    I mezzi saranno anche limitati, ma la rete ci aiuta e se per giunta riusciamo a creare una “rete nella rete”, allora credo che si riusciranno a raggiungere sempre più persone e poi magari anche a cambiare le cose.

    Continuiamo sempre a informarci e a informare!
    Se per voi va bene, intanto, posso mettervi nel blogroll, e aiutarvi – per quanto mi è possibile – ad avere un po’ di visibilità anche qui.

    Un caro saluto,

    Doris

  6. É una piacevole sorpresa leggere il tuo “chi sono”.

    Mi piace la tua voglia di lasciare un segno della tua presenza, di fare qualcosa di positivo non solo per te ma per gli altri. É una voglia che condivido e che mi ha sempre spinto a fare piú di quello che mi é richiesto, nel lavoro e nella vita sociale.
    C’é cosí tanto bisogno di gente volonterosa e cosí tanto bisogno di aiuto in tutti i campi sociali!
    Sono orgoglioso del fatto che quí in S. Africa, insieme a mia moglie e altre persone, stiamo facendo una bella differenza nella vita di tante persone, attraverso la Chiesa locale e iniziative private!
    Non ti piacerebbe aggiungere il S. Africa nella tua lista di paesi stranieri dove hai lavorato? Sono convinto che faresti una bella esperienza anche quí, é cosí diverso dall’ Italia!
    Ti voglio mostrare alcune parole prese dalla Bibbia:

    Atti 20:35 In ogni cosa vi ho mostrato che bisogna venire in aiuto ai deboli lavorando così, e ricordarsi delle parole del Signore Gesù, il quale disse egli stesso: “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere””.

    Dalla mia esperienza posso dirti che é vero; che tu sia credente o no non fa differenza,non c’é niente di piú appagante che vedere un sorriso per una tua buona azione, che vedere la gratitudine negli occhi di qualcuno nei tuoi confronti, sentirsi amato e rispettato per quello che fai.

    Non é sempre facile cercare di stare dalla parte giusta ma alla fine ne vale la pena!
    Ho compassione per tante persone che pensano solo a se stessi; non sanno che cosa perdono!

    Ti lascio augurandoti tutto il meglio che la vita possa offire.

    Tuo zio

    Massimo

    • Grazie mille per le belle parole, caro zio Massimo!

      In effetti sento più che mai la necessità, in questo periodo della mia vita, di dare senso a quello che faccio. Come dici tu pensare solo a sé stessi rende aridi e ci priva di tante meravigliose occasioni di incontro, crescita, condivisione.
      E poi lo trovo giusto – magari è una maniera strana di esprimersi – anche perché chi ha la fortuna di nascere e vivere nel cosiddetto primo mondo ha tutti gli stumenti per capire i privilegi di cui dispone e i mezzi per venire incontro a chi è meno fortunato.

      Qui in Italia c’è invece un clima di chiusura nell’orizzonte privato e di crescente intolleranza, spesso strumentalizzata a scopi politici dalla Lega. Sai che questo partito sta guadagnando consensi anche nelle regioni centrali? Spero davvero che presto si torni a un discorso pubblico più equilibrato e soprattutto che si pensi a risolvere i veri problemi della popolazione!

      Voi quando venite in Italia? Mi farebbe molto piacere vedervi…ma almeno finché non ci saranno voli low cost per il Sudafrica, temo purtroppo di non potervi visitare!
      Un caro saluto e grazie ancora!!

      Doris

  7. Hi Doris

    Ogni tanto spendo tempo a pensare a tutto quello che succede nel mondo: vedo che un pó alla volta stiamo disruggendo questo magnifico pianeta e non vedo una facile via di uscita.
    Ho l’impressione che tanti problemi nascano dal fatto che stiamo diventando un pó troppi; da quando ero un ragazzino la popolazione mondiale e’ piú o meno triplicata e continua a crescere!
    Quello che stiamo vedendo, anche a livello politico, é per me la conseguenza di questa cresita sproporzionata; le risorse disponibili sono quelle che sono e questo crea dentro di noi paure e insicurezze per noi, le nostre famiglie e il futuro, che ci spingono a voler difendere quello che abbiamo.
    Non é una situazione facile e l’effetto serra sulla Terra non ci aiuterá di certo!

    Non vedo una forte volonta politica decisa a fare qualcosa di positivo e a fare sacrifici decisivi e penso che siamo un pó tutti colpevoli a dire la veritá! (E’ bello girare in macchina anche quando non é veramente neccessario, giusto per fare un giro! E l’inquinamento? Be ci penseremo dopo……..)

    Scusa! Non voglio essere troppo negativo! Sono convinto che non é troppo tardi per il pianeta Terra, peró ci dobbiamo dare una mossa al riguardo e farne una prioritá nella nostra vita quotidiana!

    Per quanto riguarda venire in Italia a dire la veritá verrei anche domani ma per questo anno non sará facile e ci proveró nel 2011! ( a volte mi sento anche colpevole usando aerei perché so che inquinano parecchio peró l’Italia e tutti voi mi mancate davvero! Accidenti).

    Be! Nonostante tutto la vita é bella! Cerchiamo di codercela valá!

    Ciaooooooo!

    Massimo e Linette

  8. TUTTO BENE TUTTO A POSTO GIOIOSITA’ CORDIALITA’ MA DITELE DI MUOVERSI ED AGIRE AL CONSIGLIO DI ZONA 6
    CORDIALITA’
    ANNA DI SCIPIO

  9. Pingback: Curare l’asma con l’agopuntura – seconda puntata |

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...