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Sono mesi che mi macina in testa questa idea, più o meno da quando ho deciso di prendere in mano New Italian Epic dei Wu Ming.

La domanda è: se esiste una letteratura epica che prende le mosse da questo contesto storico e sociale, non si potrebbe dire altrettanto della musica, o almeno di un certo tipo di musica?

Mi venivano in mente alcuni nomi di gruppi che amo e che ascolto: i Ministri, Le Luci della Centrale Elettrica, il Teatro degli Orrori. Sicuramente ne avevo pensati anche altri, e sicuramente tornerò su questo tema.

La cosa che mi premeva dire è che stasera sono costretta a lavorare e per tirarmi su di morale niente è meglio di un po’ di musica. Allora sono andata su Youtube e ho iniziato ad ascoltare alcune vecchie canzoni dei Ministri, quelle che grosso modo allietavano la mia vita lavorativa nel 2009.

Alla terza, accade il miracolo. Guardate voi stessi, tutto avviene nei primissimi secondi.

Lo riconoscete? Sulla tastiera, c’è l’effige di Luther Blisset.

Il cerchio si è chiuso. Tanti, troppi anni fa ero una studentessa a Bologna. Come adesso, avevo una marea di cose per la testa e utilizzavo i libri come porte su mondi che non potevo vivere in prima persona. Avevo comprato Totò, Peppino e la Guerra Psichica di Luther Blisset e mi si era aperto un orizzonte nuovo, stimolante, a tratti folle. Non poteva non piacermi. Negli anni ho letto un po’ di romanzi di Luther Blisset/Wu Ming. Sono una lettrice vorace, anche se sarebbe meglio dire che sono i libri a divorare me. Da Q a Manituana, da Altai a L’Armata dei Sonnambuli, da 54 a Stella del Mattino, ho adorato queste narrazioni.

Ma è stato leggendo New Italian Epic che una nuova porta ancora più grande si è aperta. Da quel momento ho guardato con occhi diversi la narrativa, e spontaneamente nella mia testa è nata la nuova associazione con la musica. In Italia ci sono parecchi gruppi che hanno qualcosa in comune. Inquietudine, mal di vivere, ma anche dissacrazione, sguardo obliquo, visione critica del passato.

Volevo parlarne “seriamente”, cercare di sistematizzare queste mie impressioni, ma l’effige di Blissett su questo video ha cambiato tutto. Mi ha strizzato l’occhio, mi ha detto: “Non ci hai pensato solo tu. Noi siamo qui, raccontiamo questa Italia, non siamo soltanto musicisti ma narratori spiazzanti”.

Che dire? Adesso torno a lavorare, ma con la consapevolezza che esistono interessantissime interconnessioni, Musica, letteratura e non solo. Possiamo davvero essere i genitori di qualcosa di nuovo?

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