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reputation cleaningSembra uno scenario futuristico, eppure non lo è per niente. Già oggi esistono centinaia di agenzie specializzate nel cosiddetto “reputation cleaning”: ovvero far passare in secondo piano le notizie online non gradite (commenti negativi, critiche…) relative a un’azienda o a un prodotto. Ne ho avuto qualche sentore già tempo fa scrivendo articoli per Greenbiz: mi rendevo conto che alcune informazioni che avevo sempre trovato su web ora erano difficilmente rintracciabili, erano “scese” nei motori di ricerca al punto che se non avessi saputo che esistevano non le avrei mai recuperate. Da lì mi sono documentata e ho capito che molte grandi aziende stanno già lavorando, da tempo e con ottimi risultati, sulla web reputation. Non si tratta di una pratica illegale, anche se si tratta comunque di un esempio di manipolazione informativa. Quello che invece mi ha fatto riflettere è la discrepanza fra ciò che possono permettersi di fare le grande aziende (di fronte, magari, a critiche giustificate) e alla sorte che invece tocca agli sfortunati cittadini che vengono indagati e assolti. Nel primo caso, la reputazione è salva senza che l’azienda debba rispondere del suo operato; nel secondo, invece, alle persone restano addosso veri e propri “marchi di infamia” indelebili. E’ il caso, per esempio, di Camillo Meoli, imprenditore ingiustamente accusato di attività illecite. A quasi 10 anni dall’assoluzione e dall‘ordinanza di risarcimento per danni emessa dalla corte di appello di Torino, sul web si trovano ancora numerosi articoli (non accompagnati da smentite) riguardanti il caso. Certo, non si può pretendere di controllare l’informazione sulla Rete. Ma almeno servirebbe un regolamento affinché le notizie superate e non più veritiere vengano accompagnate da rettifiche. Altrimenti, si protrarrà la disparità fra le grandi aziende e i comuni cittadini.

2 thoughts on “Reputation cleaning? Sì, ma solo per chi se lo può permettere

  1. Infangare una persona o una azienda in Italia è molto facile,la vera notizia è l’incriminazione o l’arresto,poi l’assoluzione eventuale non interessa più a nessuno,ben venga ”REPUTATION CLEANING”

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