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negozianti contro Area CSono apparsi ormai due mesi fa – e non accennano a sparire – messaggi di protesta affissi alle vetrine dei negozianti del centro. “L’Area C sta distruggendo il lavoro di tutti”, campeggia sull’A4 che potete vedere in questa foto. Non sono una commerciante e probabilmente non conosco i problemi specifici del settore, anche se so che si è cercato di raggiungere un compromesso sul carico e scarico e su altri fattori critici. In compenso, sono un’abitante del centro e anche un’acquirente dei negozi del centro. Forse è perché vengo da una città di provincia dove il centro è praticamente tutto pedonale e dove si può fare shopping lontano dai miasmi delle auto e dal rumore del traffico, ma questa protesta continua a sembrarmi poco ragionevole. Credo che ci sia un enorme miglioramento della qualità della vita in centro e che parlare di “discriminazione”, come fa il comitato sorto spontaneamente per contrastare Area C, sia davvero infondato. Saremmo discriminati perché nella cerchia dei bastioni l’area è diventata migliore, non ci sono più code di mezzi privati che bloccano quelli pubblici e di conseguenza i tempi di percorrenza sono diventati nettamente inferiori? Certo, cambiare abitudini può dare fastidio. Siamo sempre pronti a dire che vorremmo una città più sana ma facciamo fatica ad accettare limitazioni alla nostra libertà personale. Ma vivere in una collettività comporta anche questo: anteporre alla propria preferenza individuale un maggior benessere generale. Allo stesso tempo però, sappiamo bene che il cambiamento rappresenta sempre anche un’opportunità. I negozianti che protestano non comprendono che in vie meno trafficate è più bello girare per vetrine, e che abbandonare l’insana lotta per trovare un parcheggio lascia più tempo ad altre attività. Fra le quali, appunto, quella di fare acquisti. Nonostante Area C non sia esente da critiche e possa essere ulteriormente migliorata, il provvedimento ha avuto il grande merito di porre una sfida forte e di farlo a inizio mandato. Non è cosa da tutti mettersi subito in discussione in questo modo. Sarebbe bello che anche i più critici provassero a dare una possibilità alla nuova città che si sta cercando di costruire. Una città che riscopre il gusto di una passeggiata tranquilla, rilassata, e che preferisce al fragore del traffico il discreto rumore dei passi e il ronzare elettrico dei tram.

One thought on “Area C: continuano le proteste dei commercianti

  1. Non è edificante autocommentarsi, lo faccio solo per aggiungere i dati da poco emersi su Area C e pubblicati in un’agenzia di oggi, che riporto integralmente:
    Omnimilano-AREA C, COMUNE: MENO TRAFFICO ANCHE FUORI DALLA CERCHIA DEI BASTIONI
    (OMNIMILANO) Milano, 23 MAR – Nei mesi di gennaio e febbraio, con l’introduzione di Area C, il traffico complessivo in tutta Milano è calato in media del 6%, rispetto allo stesso periodo del 2011. Il giorno della settimana in cui si verifica la diminuzione più sensibile è il mercoledì (-8%, tra le 7.30 alle 19.30), mentre il giovedì si registra la percentuale di calo più bassa (-4,8%). Inoltre, il calo medio si rivela maggiore nella fascia oraria in cui è attiva Area C (-6,2%), rispetto alle 24 ore della giornata (-5,8%).
    Nei primi due mesi di applicazione di Area C, ogni giorno sono entrati nella Ztl Cerchia dei Bastioni circa 31.500 veicoli soggetti a pagamento. Nelle ultime settimane, il valore si è assestato su una media di circa 33mila veicoli/giorno. Di questi, le categorie con agevolazione tariffaria, residenti e veicoli di servizio, rappresentano rispettivamente circa il 10% e il 19%. Si conferma, poi, il dato riguardante gli ingressi: mantenendo il confronto con lo stesso periodo del 2011, infatti, sono ogni giorno circa 49mila in meno, pari a -36%, che analizzati sui due mesi corrispondono a oltre 2 milioni di ingressi in meno. Nello specifico, nelle ultime 6 settimane di applicazione del provvedimento, gli ingressi giornalieri sono mediamente compresi tra gli 89mila e i 91mila. L’unica eccezione è la penultima settimana prima del 16 marzo, durante la quale la media è stata leggermente più alta (circa 96mila ingressi/giorno). Analizzando i veicoli esentati in ingresso ad Area C, si registra un flusso medio in entrata di circa 8mila veicoli, che effettuano circa 24mila ingressi al giorno. Tra questi, i taxi sono la categoria più ampia, con quasi 15mila ingressi al giorno e con più di 4 ingressi per ogni taxi. La seconda categoria di veicoli con più ingressi si riferisce alle auto con contrassegno invalidi (3.629 ingressi/giorno), mentre sono circa un centinaio gli ingressi giornalieri dei veicoli di ospedali e Asl e una quarantina quelli di personale sanitario per motivi di reperibilità e urgenze.
    Sono tornate a diminuire, infine, le telefonate allo 020202 per chiedere informazioni su Area C, che nell’ultima settimana non hanno mai superato il 34% sul totale delle chiamate gestite. Il giorno con il numero più alto degli ultimi sette è stato martedì 20 marzo (2.227).

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