Una testimonianza della mia strana mania: fotografarmi le scarpe
La maggior parte delle foto ritraggono le mie stolte calzature in spiaggia, luogo d’elezione di tante passeggiate – rito ripetuto di ogni mia breve pausa di ricarica nel ravennate.
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Fra l’altro, quando vado dai miei mi diverto a riesumare pantaloni e scarpe di tanti anni fa, divertendomi a indossarli, revival dei tempi andati. Peccato che la maggior parte di quei jeans abbiano l’annosa tendenza a strisciare per terra, e quando ci si trova sulla sabbia non è proprio il massimo.
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Sempre spiaggia. Questa volta con jeans relativamente nuovi (80 Dhiram, pari a circa 7 euro, in Marocco) e scarpe bruxellesi di inaudita leggerezza, portabili solo da aprile a maggio e da settembre a novembre. D’estate si soffoca e di inverno si congela. Ma sono carine
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